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Zeppoline al miele

Zeppoline al miele

Le zeppoline al miele sono un “must” nella tradizione dei dolci. Non c’è Natale, Pasqua, Epifania e “festa che vi pare” in cui non diventino protagoniste indiscusse da offrire e gustare in ogni momento della giornata.  

Queste fragranti, croccanti ciambelline fritte sono chiamate anche scauratielli perché sono preparate con acqua bollente e farina, da qui il nome scaurate ossia bollite. Gli ingredienti sono propri di una cucina essenziale, povera: farina, acqua e anice, cosparse di miele profumato e, se volete, dai cosiddetti riavulilli, confettini multicolore. La loro preparazione richiede molta energia e “occhio vivo” nella fase delicata della cottura della pasta.

La tradizione insegna, che, quando si procede a impastare le zeppoline, bisogna chiudersi in casa e non fare uscirne il profumo che lasci intendere che si stanno preparando, altrimenti “ammiria da gente e fa schiuppà”. Infatti potrebbe accadere che, durante la cottura, queste possano scoppiare se non lavorate certosinamente.

Grazie a Eleonora che ci ha svelato i segreti della sua ricetta del cuore, fornendoci suggerimenti preziosi per la sua buona riuscita!

 

Dosi per 6 persone (dipende dalle persone)

INGREDIENTI

500 g di farina setacciata
Acqua ½ cucchiaio di strutto o di burro
1 tazzina da caffè di liquore all’anice
Olio per friggere
Miele millefiori o di acacia
 

PROCEDIMENTO

Dopo aver pesato la farina, misurarla con un bicchiere e, a seconda di quanti bicchieri otterrete, misurate un’eguale quantità di acqua. Ad esempio: se i 500 g di farina corrispondono a cinque dei vostri bicchieri, allora mettete in una pentola cinque bicchieri di acqua. Portate l’acqua a bollore col burro o lo strutto e la tazzina di liquore all’anice, quindi togliete dalla fiamma e versate in un sol colpo tutta la farina. Tenete a portata di mano qualche cucchiaiata di farina, da aggiungere nel caso in cui l’impasto risultasse troppo molle. Mescolate bene con una cucchiarella, dopodiché rimettete sul fornello a fiamma medio-bassa e, mescolando continuamente, fate asciugare bene l’impasto. Questo è un passaggio fondamentale, che servirà a far evaporare tutta l’acqua, affinché, al momento di friggere le zeppoline, esse non scoppino nella padella, a causa di bolle d’acqua interne. Man mano che l’impasto asciuga, farete sempre più fatica a lavorarlo e sarà pronto quando si staccherà dalle pareti e si rapprenderà in una specie di palla: prendetene una briciola e schiacciatela tra pollice e indice, deve essere bello compatto e non appiccicoso. In genere non occorrono più di 4/5 minuti, ma molto dipende dalla quantità, dall’umidità della farina, dalla larghezza della pentola (in genere io uso quella della pasta) e tanti altri fattori. A questo punto versate l’impasto su un piano da lavoro unto d’olio e lavoratelo schiacciandolo e stendendolo con una spatola o un cucchiaio di legno. Lasciatelo raffreddare e formate delle zeppoline non troppo grandi, che friggerete in abbondante olio ben caldo. Tenete la temperatura dell’olio costante: non deve essere troppo caldo, perché le scurirebbe subito all’esterno lasciandole umidicce all’interno, né tantomeno poco caldo, perché impiegherebbe tempo a cuocerle, impregnandole troppo di unto e seccandole. Lasciatele a scolare su carta assorbente e intanto sciogliete a fiamma media abbondante miele in un tegame largo e capiente, dove passerete le zeppoline affinché si ricoprano di miele.


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